Cinque cose da vedere a Marina di Leuca

Marina di Leuca è il nome con cui si intende la parte bassa della cittadina di Santa Maria di Leuca, compreso il porto e il lungomare, ed è uno dei luoghi più affascinanti della Puglia e dello Stivale in generale, di cui rappresenta la punta più estrema: se aveste intenzione di concedervi una vacanza in Puglia, in questo articolo vi spieghiamo cinque delle cose che dovete assolutamente vedere visitandola.

Fruit è presente nella località con il FRUIT VILLAGE MARINA DI LEUCA Messapia Resort, e sempre in Puglia si trova anche una nostra altra location esclusiva, come il FRUIT VILLAGE TORRE DELL'ORSO La Brunese.

L’incontro tra i due mari

Come dicevamo, stiamo parlando di uno dei punti più estremi della Puglia (il “tacco dello Stivale”), la cui particolarità è che, soprattutto nella zona di Punta Mèliso, in determinate condizioni di luce e di meteo, è possibile vedere una linea che sembra separare i due mari che si incontrano proprio in quel punto, l’Adriatico e lo Ionio.

Questo avviane per via dell’incontro delle correnti provenienti dal Golfo di Taranto e dal Canale d’Otranto, che rende particolarmente visibile questa demarcazione tra i due mari, che hanno due tonalità di colore differente, e fa quasi pensare a una sorta di confine fisico. Uno spettacolo che vale davvero la pena vedere.

Se è il mare ciò che cercate, inoltre, le splendide spiagge disseminate lungo la costa sono la vera forza della zona: un mare azzurro e incontaminato e una distesa di sabbia bianca sono le caratteristiche principali delle località balneari limitrofe, in particolare della spiaggia di Pescoluse, che si sono guadagnate il soprannome di “Maldive del Salento”, proprio perché nulla hanno da invidiare al celebre atollo asiatico. Provare per credere.

Le grotte

Se vi piace il trekking, o passeggiare in generale, una delle attività che consigliamo è andare alla scoperta delle tante grotte disseminate lungo la zona. La Porcinara, ad esempio, anticamente era un luogo di culto, mentre poco più avanti c’è La Grotta del Diavolo, che deve il suo nome al vento che, rimbombando al suo interno, faceva anticamente credere che fosse abitata da demoni.

Molto affascinante è anche la Grotta delle Tre Porte, che presenta tre grandi aperture, e al cui interno c’è una sorta di sala chiamata Grotta del Bambino, in cui furono ritrovati dei resti di un bambinio addirittura dell’epoca di Neanderthal.

Molto consigliate anche la Grotta dei giganti e la Grotta del Drago. Insomma, davvero c’è soltanto l’imbarazzo della scelta.

Il Faro

Il Faro di Santa Maria di Leuca è davvero un posto suggestivo, soprattutto per gli amanti della fotografia. Si tratta di uno dei fari più alti d’Europa, dato che raggiunge i 104 metri d’altezza sopra il livello del mare, e dalla sua posizione è possibile osservare la Baia del Salento, e mare a perdita d’occhio. Raggiungerlo è molto facile, grazie ai numerosi cartelli posti lungo la strada, ed è possibile visitarne anche l'interno rivolgendosi alla pro loco di Leuca.

La Basilica Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae

Uno dei simboli di Santa Maria di Leuca, se non il simbolo principale, è la Basilica Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae. Divenuta basilica minore nel 1990, l’edificio come lo conosciamo oggi è stato costruito nel Settecento, ma in realtà ha origini antichissime.

Si racconta infatti che San Pietro, in viaggio per Roma, fece tappa a Leuca, e da allora il tempio originariamente dedicato alla dea Minerva, divenne un luogo di culto cristiano, e proprio per la visita di Pietro, fu anche uno dei principali centri di pellegrinaggio dell’antichità.

Nei pressi del Santuario inoltre, è possibile ammirare la famosa scalinata di circa 300 gradini per rampa, che collega il Santuario al porto vecchio. Tra le due rampe è stata costruita anche una cascata artificiale, accesa solo in alcuni periodi dell’anno.

Le ville ottocentesche

Tra le caratteristiche tipiche del posto ci sono anche le tante ville ottocentesche che per lungo tempo sono state parte integrante del panorama del luogo. Alcune sono presenti ancora oggi, anche se alla fine del Diciannovesimo secolo se ne contavano più di quaranta.

Le ville erano costruite secondo criteri ben precisi: dovevano avere cioè un parco nella parte anteriore, un giardino nella parte posteriore, una cappella privata, un pozzo e una stalla per i cavalli. Durante la Seconda Guerra Mondiale però, molte di esse furono requisite per offrire rifugio agli sfollati, e furono private delle decorazioni in metallo, che vennero fuse per costruire armi.

Alcune dunque finirono in rovina e andarono in disuso, mentre altre furono ristrutturate e riflettono ancora oggi il loro aspetto di un tempo: tra le meglio conservate ci sono Villa Mellacqua, Villa La Meridiana e Villa Episcopio.

Santa Maria di Leuca, nello specifico nella Località Ciolo, è anche sede del Gibò, uno dei locali più belli ed esclusivi d’Italia, tanto da essere stato premiato come Migliore Location d’Italia, battendo addirittura il Billionaire di Briatore. Se dopo aver visitato a fondo la città cercate un po’ di movida ed esclusività e volete concedervi uno sfizio, la scelta è praticamente obbligata.